Lo sviluppo delle competenze digitali diviene indispensabile nell’era 4.0

Fonte: Il Sole 24 Ore

Le aziende non avranno le capacità necessarie (e indispensabili) per avere successo nell’era digitale se non prenderanno in seria considerazione la trasformazione dei propri dipendenti. Lo dice il report «Workforce Transformation in the Digital Vortex» realizzato dal DBT (Digital Business Transformation) center e nato per iniziativa di Cisco.
POCHE AZIENDE ECCELLONO IN COMPETENZE DIGITALI
Percentuale di aziende che classificano le loro competenze in queste 3 categorie come «eccellenti» (Fonte: Global Center for Digital Business Transformation, 2015)
  • Capacità di recepire idee innovative dal personale 26%
  • Capacità di prendere decisioni sulla base di analisi avanzate 23%
  • Capacità di trasformare le decisioni in azione 25%

Lo studio, che ha interessato un campione di oltre un migliaio di professionisti e manager su scala globale, ha messo a fuoco il cambiamento in atto nell’ambiente lavorativo in relazione agli impatti generati dall’adozione delle nuove tecnologie e delineato alcune linee guida per le organizzazioni pronte a digitalizzare i propri processi di gestione del personale all’insegna della massima agilità della propria forza lavoro.

Se la portata della rivoluzione dell’Internet of Things è nota, con un esercito di circa 50 miliardi di oggetti che saranno collegati in Rete entro il 2020 e che andranno a produrre enormi flussi di dati, la garanzia che gli addetti siano in grado di governare queste nuove forme di comunicazione (e di concretizzare le opportunità che queste consentono) rimane per il management aziendale un problema aperto. E di non facile soluzione.

La maggior parte delle grandi organizzazioni, nel tentativo di combattere i nuovi concorrenti del mondo digitale, sono impegnate infatti nella trasformazione del proprio business focalizzandosi su risorse informatiche e processi di business. Troppo spesso, però, trascurano il loro asset più prezioso: le persone.

Le impressioni raccolte dai ricercatori del DBT Center intervistando fondatori e amministratori delegati delle startup più innovative, professionisti e manager nel settore delle risorse umane e leader operativi all’interno di grandi aziende internazionali, sono quindi servite a comprendere l’approccio di queste organizzazioni alla trasformazione digitale del personale.
Lo studio ha rilevato che meno del 10% delle aziende ha raggiunto un livello di eccellenza in tre capacità ritenute essenziali in un business digitale: la cosiddetta «hyper awareness» (e cioè l’estrema sensibilità verso gli stimoli esterni), il processo decisionale informato e la velocità di esecuzione. Compito del top management di un’azienda è far sì che le proprie persone padroneggino queste tre capacità in considerazione del fatto che sono da considerare elementi fondamentali per competere con successo in quello che gli esperti chiamano, in modo figurativo, «digital vortex».
LE COMPETENZE DIGITALI DEL PERSONALE INCIDONO SUL SUCCESSO AZIENDALE
Percentuale di aziende che definiscono la loro performance finanziaria degli ultimi 5 anni come «sopra la media» (Fonte: Global Center for Digital Business Transformation, 2015)
  • Aziende in cui il personale non ha acquisito competenze digitali 11%
  • Aziende in cui il personale ha acquisito competenze digitali 33%

Se nell’economia delle strategie di business la tecnologia assume importanza sempre maggiore – in relazione ai vantaggi offerti dalla digitalizzazione per migliorare i processi decisionali, accelerare l’innovazione ed aumentare la produttività – le soluzioni tecnologiche da sole non bastano a trasformare la forza lavoro.

L’intervento da operare sulla gestione del personale deve essere infatti coerente con i cambiamenti dei processi di business che le organizzazioni stanno portando avanti. Reinventare i modelli operativi per competere efficacemente nell’era digitale è il punto di partenza. E questa trasformazione della forza lavoro chiama in modo particolare a un impegno costante le figure di riferimento dell’organizzazione aziendale, e cioè gli executive. A loro spetta insomma il compito di traghettare le risorse umane verso un modello di operatività più evoluto e in stretta connessione con la disponibilità di tecnologie.

Un’ultima indicazione che emerge dallo studio, non a caso, rileva come le aziende in grado di digitalizzare la propria forza lavoro si andranno a rafforzare e porteranno a proprio favore la trasformazione che impone il «digital vortex». Ogni elemento attivo dell’impresa, dai modelli di business alle catene di valore va digitalizzato nella massima misura possibile.

La trasformazione digitale sta rimodellando mercati e settori produttivi e compito del management è di conseguenza quello di intercettare le forze innovatrici e “disruptive” che si dirigono verso il centro del ciclone e scaricarne a terra i benefici a vantaggio di tutta l’organizzazione.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore


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