Il metodo lean non è solo una serie di azioni da mettere in pratica per ottenere buoni risultati dal punto di vista operativo. In questo caso parliamo di una cultura, una mentalità, un approccio, un modo di essere finalizzato al benessere ed alla produttività.

Non è forse questo il tuo obiettivo? Aumentare la competitività della tua azienda e incrementare il benessere personale e professionale dei tuoi collaboratori. Questo è uno step essenziale per ogni realtà imprenditoriale che si rispetti, dal nostro punto di vista.

Purtroppo ci sono una serie di limiti che non ti permettono di ottenere il miglior risultato. Sto parlando di abitudini, idee e punti di vista obsoleti che non sono linea con con la filosofia Lean e la strategia ad essa collegata.

L’applicazione del metodo lean thinking può portare risultati straordinari a te e alle tua impresa.  Non ne sei convinto?

Un percorso che può rivoluzionare la tua attività aziendale. Senza spendere un solo euro per acquistare materiali o macchine nuove. Tutto si basa sull’ottimizzazione di ciò che già hai. Vale a dire il capitale in tutte le sue forme.

Cos’è il metodo lean: significato e definizione

Con il metodo lean si intende quel sentiero che porta a una semplificazione dei processi in tutta l’azienda con il raggiungimento della massima efficienza. Non a caso il termine lean significa proprio questo: snello. Ed è attraverso l’ottimizzazione di tutte le attività all’interno di una  organizzazione che si ottiene questo risultato.

Vale a dire creare maggiore profitto  attraverso il miglioramento dei processi interni ed esterni all’azienda. Eppure le imprese spesso pensano di dover acquistare, produrre e investire di più per aumentare gli utili.

L’idea di lean manufacturing, invece, lavora su un punto chiaro: aumentare le attività a valore aggiunto e ridurre gli sprechi.

Da leggere: lo strano caso dell’azienda senza capo

Le origini del metodo lean: la Toyota insegna

L’aspetto più interessante, dal nostro punto di vista, è la nascita del metodo lean. In realtà molto si basa sul buon senso, quindi è difficile dare un vero e proprio punto di partenza di questa strategia. Di sicuro il fordismo ha sistematizzato la produzione automobilistica, e poi industriale, con il concetto di catena di montaggio in fabbrica.

Il passaggio successivo: migliorare i processi per aumentare il profitto, i margini di guadagno. A questo punto entra in gioco la Toyota, con appunto il metodo lean che comprende un vero e proprio costrutto ideologico secondo il quale c’è una perfezione da raggiungere attraverso lo snellimento dei processi.

Il Toyota Production System è stato esportato in tutto il mondo. Questo sistema è stato messo a punto da Sakichi Toyoda, Kiichirō Toyoda, e dal giovane Taiichi Ōno tra il 1948 e il 1975. Il fatto che tutto questo sia nato in Giappone non deve stupire: da sempre questo popolo è abituato a produrre eccellenze con risorse limitate. Qui tutto deve essere ottimizzato e il metodo TPS nasce proprio da questo concetto: fare di più con meno.

Taiichi Ōno decise di adottare una nuova strada, diversa dal sistema rigido occidentale, aumentando la flessibilità dei macchinari, in modo da produrre lotti in brevi periodi, cercando di rispondere immediatamente alle variazioni di mercato, la produzione sarebbe stata programmata continuamente – Wikipedia

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale il Giappone era in ginocchio e non c’erano grandi possibilità per far evolvere l’industria automobilistica. Ma come spesso accade per le realtà più virtuose, le difficoltà diventano stimoli. E il metodo lean diventa una leva essenziale per trasformare uno stigma in una forza da invidiare e copiare.

Come applicare la metodologia Lean in azienda

Il primo passaggio per applicare la lean organization: definire le attività a valore aggiunto per il cliente, ciò quello attività che il cliente stesso è disposto a pagare. Aumentare il valore aggiunto attraverso attività di miglioramento con il metodo Kaizen: vale a dire miglioramento continuo basato su piccoli passi.

produzione efficace in azienda

Tutto ciò che non è valore aggiunto va ridotto o eliminato: sto parlando degli sprechi o muda. In che modo avviene tutto questo? Secondo il metodo kaizen si procede a piccoli passi, avendo chiari i principali tipi di sprechi. Eccone sette:

  1. Eliminare lavorazioni in più rispetto a quelle necessarie.
  2. Ridefinire i movimenti per evitare quelli inutili.
  3. Azzerare gli spostamenti di materiale che non servono.
  4. Diminuire il più possibile merce in giacenza.
  5. Togliere lavorazioni inutili.
  6. Zero spreco delle competenze intellettuali.
  7. Eliminare la sovrapproduzione.

Quest’ultimo punto è decisivo perché apre le porte a un nuovo modo di intendere la produttività. Vale a dire passare dalla logica push a quella pull.

L’attuazione delle tecniche lean

Per fare in modo che tutto ciò trovi un’applicazione concreta c’è bisogno di un lavoro quotidiano e costante. Tutti devono collaborare al miglioramento continuo e fra gli strumenti che costituiscono le fondamenta del metodo Lean vi è la tecnica delle 5S. Che si divide in punti apparentemente facili da applicare. Ma che spesso nella realtà diventano delle sfide:

  1. Seiri – Separare ciò che ti serve da ciò che non è funzionale.
  2. Seiton – Riordinare tutto quello che è utile.
  3. Seiso – Pulire e mantenere in ordine la postazione di lavoro.
  4. Seiketsu – Sistematizzare il lavoro in metodologie ripetitive e canonizzate.
  5. Shitsuke – Diffondere il modo di pensare e agire in modo che sia pervasivo.

I vantaggi della produzione pull in azienda

Il metodo push deve lasciare il passo al pull, non si spinge ma si lascia che sia la il cliente a tirare le risorse necessarie. Tutto questo ha un obiettivo chiaro: fare in modo che si produca solo il necessario. Ciò comporta un aumento dell’efficacia.

lean production

Da leggere: cos’è la Supply Chain e come migliorarla con il Lean Management?

Qual è la tua opinione rispetto al metodo lean?

Per avere dei risultati concreti, hai bisogno di una guida? Magari di una consulenza per fare lean management in modo da velocizzare il tuo percorso di miglioramento.

Oppure c’è la necessità di lavorare sulla formazione rispetto al metodo lean, per fare in modo che le pratiche vengano assimilate dai tuoi collaboratori?

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