Il lean marketing è uno snodo importante per le aziende che decidono di fare il grande passo. Vale a dire migliorare sensibilmente quella che è la propria organizzazione interna del processo pubblicitario.

Perché il marketing è questo: un lavoro che si dirige verso l’aumento delle vendite attraverso il miglioramento della percezione di ciò che fai. Esistono diverse strade, l’attività di promozione del prodotto o servizio si divide in mille specializzazioni. Ma una delle più interessanti riguarda proprio quella che include il pensiero snello.

Il lean management prende spunto da quelle che sono le dinamiche nate all’interno del Toyota Production System e lavora per dare efficienza alla produzione. Non solo, ogni ambito dell’azienda (grande o piccola che sia) può essere influenzato da questa metodologia volta all’efficienza. O meglio, al raggiungimento della perfezione.

Cos’è il lean marketing: definizione e spiegazione

Con questo termine si intendono le mansioni che permettono di far conoscere la tua azienda al pubblico, promuovendo beni e servizi – ma anche valori – ottimizzando al massimo le risorse disponibili.

Il concetto di pensiero snello applicato alla produzione e all’occupazione aziendale si lega all’azzeramento degli sprechi. Il raggiungimento del kaizen (改善 – Cambiamento in meglio) e l’eliminazione dei muda (無駄 – Processi inutili) sono passaggi che riguardano il miglioramento continuo e costante. Allontanando irregolarità e incoerenza.

Il lean thinking punta verso l’eliminazione di ciò che non serve, l’allineamento dei vari settori e la comunicazione interna. Come si sposa tutto questo con l’attività di promozione? Semplice, grazie al valore.

Da leggere: come rinnovare e sviluppare nuovi prodotti snelli

Il vantaggio di chi mette l’utente al centro di tutto

Uno dei pilastri del pensiero snello, nato durante gli anni ’40 del Novecento negli stabilimenti automobilistici Toyota, è proprio quello del valore. Devi seguire ciò che fa la differenza per il tuo cliente e spingere tutte le azioni verso il raggiungimento dell’obiettivo. Eliminando rami secchi, perdite di tempo, lavori inutili.

L’idea è quella di creare il maggior valore possibile per i clienti eliminando sprechi e azioni inutili. Questo anche per ciò che riguarda la definizione del target. Ecco, ad esempio, l’opinione di Seth Godin sul tema:

“Differenziate la clientela. Individuate il gruppo di clienti più redditizio. Ignorate il resto”.

Ecco un esempio chiaro di come si muove l’organizzazione del marketing in questa fase storica. Basta sprecare tempo e risorse per stabilire delle campagne mastodontiche nel tentativo di rivolgersi a tutti. Meglio lavorare sulla nicchia profittevole, quella che ti consente di guadagnare tanto e bene.

 

 

Perché in questo modo eviti l’oceano rosso

Sorvoli un mondo ricco di competitor già posizionati sul mercato, e ti dirigi verso un mare blu. La metafora di Chan Kim e Renée Mauborgne nel definire la Blue Ocean Strategy è perfetta per contestualizzare il lean marketing.

concorrenza

Devi puntare le risorse solo dove c’è il valore per l’azienda. Basta fare pubblicità a caso, di massa, sperando di colpire uno dei potenziali clienti. Meglio lavorare in ottica pull, produrre il necessario per soddisfare la domanda e fare in modo che siano i clienti a trovare te. Tutto ciò, in termini di marketing, si traduce in un processo preciso.

I 5 step del marketing secondo il pensiero snello

Sai bene che esistono schemi basati su passaggi che tendono a organizzare le fasi della pubblicità. Uno dei più famosi è il marketing mix basato sul modello delle 4P. Che si riferiscono a punti ben noti a chi lavora nel settore:

  1. Prodotto.
  2. Prezzo.
  3. Distribuzione.
  4. Promozione.

Quindi si lavora per definire il prodotto e renderlo riconoscibile, indispensabile per il pubblico. Poi si punta sul prezzo e sulla capacità di diventare una leva persuasiva, fino a raggiungere i pilastri della distribuzione. Ovvero come e dove si acquista il prodotto.

Infine c’è la promozione. Questo modello trova la quinta P (persone) per indicare la necessità di analizzare il mercato. Ed è stato trasformato nello schema delle 4C:

  1. Consumer.
  2. Cost.
  3. Communication.
  4. Convenience.

L’aspetto interessante è la capacità di porre attenzione a un concetto che già ha iniziato a fare la sua presenza nella tabella precedente: il consumatore finale, la persona che dovrà acquistare e trovare beneficio.

Lo schema delle 5P secondo il lean thinking

La traduzione del marketing mix attraverso la lente del pensiero snello consente di puntare verso obiettivi concreti. Il primo punto è quello relativo alla capacità di creare valore per l’utente, andando oltre quelle che sono operazioni che fanno perdere tempo. Lo snellimento delle manovre e la riduzione del muda portano a un minor costo.

lean marketing

di Alessandro Martemucci

 

Quindi, il secondo passaggio è chiaro: riduci l’attrito per migliorare il lavoro e ridurre i costi che si traducono in un prezzo più basso. Il valore viene proposto puntando verso la convenienza ma anche attraverso la facilità di accesso: la distribuzione sfrutta il digitale per rendere il prodotto o servizio più semplice da fruire.

Qui entra in gioco il concetto di pull: non devi spingere verso il cliente ma aspettare che sia la domanda a richiedere determinate azioni. Così c’è sempre la persona al centro del processo. Sia per quantità di prodotto che per l’idea di customizzazione. Oggi non puoi mettere da parte questo pensiero.

L’importanza della personalizzazione

Sempre secondo Seth Godin, un servizio personalizzato ci fa sentire persone speciali. Quindi l’impegno del lean marketing potrebbe essere proprio migliorare i processi per rendere semplice e immediata la promozione, la creazione e la distribuzione del prodotto o servizio. In questo modo il nucleo è sempre l’utente.

E poi devi variare in breve tempo ciò che fai per rendere più semplice la personalizzazione. L’esperienza diventa ciò che vendi, e se la personalizzi la rendi unica. Ecco il vero snodo. Oggi solo chi riesce a diventare indispensabile può avere una sicurezza in più: essere snelli nel lancio e nella produzione del bene ti avvicina all’obiettivo.

Lean marketing: stai facendo buona pubblicità?

Uno dei passaggi essenziali per il successo dell’azienda è quello relativo all’advertising e al marketing. Non puoi raggiungere buoni risultati se non ti impegni in questa direzione: devi essere speciale, diretto verso la meta attraverso una prospettiva unica e innovativa. Non puoi semplicemente copiare per ottenere buoni risultati.

In questo equilibrio il pensiero lean può aiutarti. Togliendo le distrazioni e snellendo i processi per portare alla luce il valore della tua nicchia. Sei curioso di scoprire come avviene tutto ciò? Chiedicelo, manda un’email con le domande che ti interessano oppure lascia i tuoi dubbi nei commenti: saremo felici di rispondere.

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